Lucca Comics 2012 : di sogni, fumetti, pensieri, ringraziamenti e altre amenità

Tornato da Lucca Comics 2012. In una giornata di vento che pareva fatta apposta per sgombrare anche le nuvole che avevo sopra la mia testa. Vabbè, in realtà il post l’avevo scritto lunedì scorso quasi appena arrivato ma lo pubblico solo adesso! Giusto per rovinare il poetico momento iniziale e per sottolineare il fatto che sono un ritardatario quasi cronico.

Madò, che sfacchinata!!! Ricordavo che era stressante gestire uno stand in una fiera così grande, ma non mi ricordavo che fosse così stancante. Probabilmente ha inciso anche il mio nuovo lavoro in libreria che nelle ultime due settimane mi ha letteralmente scompaginato i piani. In meglio eh?! Perchè trovare un lavoro così interessante per me (dato che mi permette di rimanere ancorato al settore che amo) è davvero una rarità al giorno d’oggi.
Certo è che ha scombussolato tutta la mia tabella di avvicinamento a questa Lucca e tante cose sono rimaste un po’ in canna. Però, è andata! Già, ma com’è andata? Sarà un post piuttosto lungo e noioso, preparatevi!

E’ andata bene, e ci mancherebbe. Certo, sarei un vigliacco se non dicessi che da un punto di vista di vendite dei miei lavori pensavo un po’ di più. In casi come questi si può dare colpa alla crisi (che è la giustificazione per eccellenza, come la stanchezza per gli impegni infrasettimanali nel calcio) e anche un po’ per l’esiguo spazio del mio stand.
Intendiamoci, aver diviso il bancone con i ragazzi di Allagalla (piccola casa editrice torinese) non è stato assolutamente un problema, anzi.. Mi sono anche divertito un sacco! Però è innegabile : l’allestimento e lo spazio fanno tanto. Ma proprio tanto, se non sei nessuno!
E meno male che ero con la Allagalla tra l’altro, vista la squallida posizione (non certo dell’offerta interna) della Self Area quest’anno… Anche se forse il padiglione peggiore rimaneva quello di San Giusto, dove la gente ci poteva arrivare solo con un navigatore satellitare! Noi del padiglione Giglio (piccoli editori e artisti) ce la siamo cavata alla grande!
Insomma, devo ringraziare Danilo e (soprattutto) quel marpione di Franco per quest’opportunità. E per le risate allo stand! C’è anche una mia terrificante caricatura di Claudio Nizzi (sceneggiatore di Tex) che aleggia da qualche parte… Speriamo venga distrutta! Ahah!
Ma dicevamo, lo spazio allo stand : avendo quest’anno quattro fumetti da presentare (Norby 1 & 2, Milite Ignoto e Drag Queen vs Principescort) avevo bisogno di maggiore spazio per dare egual risalto a tutti e quattro. Invece Milite è stato un po’ sacrificato in quest’ottica e ha un po’ pagato da questo punto di vista… Mentre l’accoppiata Norby 1 +2 ha tirato la carretta seguita a ruota dalle nostre drag!
Poi il nostro fantasmagorico “cartonato” di Norby alto quasi un metro e mezzo sacrificatissimo nel retro dello stand, la postazione monitor anch’essa un po’ oscurata e via dicendo. Insomma, è probabile che l’anno prossimo si provi da soli. Anche se Franco un po’ mi mancherà, lo confesso! E questo presuppone anche un “upgrade editoriale” al quale sto seriamente pensando. Anzi, molto seriamente. Chissà che non apra davvero in via ufficiale una casa editrice indipendente… I primi mesi del 2013 saranno fondamentali per questo aspetto. Inizio ad avere troppo materiale!
E poi c’è la questione incontri con gli editor… Che ogni volta li raffronto a degli appuntamenti amorosi. Stessa paura di dire quella frase sbagliata che fa crollare tutto, stesso batticuore, stessi balbettamenti. Con la differenza che ad un certo punto non posso lanciarmi a baciare l’editor!!! Anche lì comunque, poco tempo per preparare come si deve i proposal e dossier da mostrare. Un progetto come “le cronache di gorlond” ad esempio è piuttosto complesso da esprimere in tre paginette striminzite, e oltretutto va fatta un’accurata selezione di quello che va mostrato e sul COME va mostrato. Non è semplice, soprattutto dopo 8 ore passate in libreria. Ma in fondo, che ci vuole.. Uno scrittore non fatica quando pensa e scrive no?! Lasciamo agli altri questa convinzione.. La lucidità è tutto, specialmente quando ti stai giocando il futuro.

Insomma, da questa prima parte sembra che sia andata male ma non è vero… E’ solo che preferisco sempre analizzare cosa non ha funzionato per migliorare. E bisogna farlo subito, per togliersi il fastidio.

In primis, tornando al discorso vendite, mi ha fatto estremamente piacere che molti di coloro che hanno preso il primo episodio di Norby siano poi tornati per prendere il secondo. Che soddisfazione! Insomma, per essere un pirlone qualunque non è mica male come cosa! E anche essere nella “lista della spesa” di qualcuno che veniva da noi apposta per prenderlo per amici… E come dimenticare quella bimba che voleva prendere a tutti costi Norby ma che svuotando il portafogli non arrivava al costo.. Alla fine, gli abbiamo fatto un supersconto in modo che potesse averlo anche lei il suo cuor di gattone!
E poi i ragazzi che sghignazzavano di fronte al titolo “drag queen vs principescort” o davanti al poster di “assassin’s weed“… Questo vuol dire aver fatto un buon lavoro! E le vagonata di complimenti, anche di artisti importanti (Diego Cajelli che insiste per comprarci DQvsP invece che averlo regalato, perchè anche lui ci dice che ha cominciato così) e via dicendo.. Insomma, da quel punto di vista non mi posso proprio lamentare.
E poi, quante persone incontrate!!! Finalmente ho potuto abbracciare i miliziani Riccardo Latina, Valentina Bianconi e Valerio Giangiordano (con quest’ultimo sto portando avanti un altro progetto assai gagliardo, tra l’altro) e conoscere di persona Davide Castelluccio e Luca Raffaelli, che si sono divisi la mia storia sul terzo numero di Bren Gattonero.

E poi il nostro padiglione era pieno di autori fantasmagorici.. Di fronte a noi c’era l’Italian Job Studio dove tra l’altro spesso si aggirava come una presenza (decisamente ingombrante) anche l’editor della Marvel, C.B. Cebulski.. E di fianco avevamo gente come Federico Memola, David Messina e via dicendo.. E al nostro stand tra l’altro abbiamo avuto un paio di volte Claudio Nizzi, mitico sceneggiatore di Tex! Questo perchè la Allagalla pubblica un libro proprio su di lui..

E poi c’è stata la mia prima intervista in uno studio radiofonico (che emozzzione!) grazie a Radio Impronta Digitale! Venivo giusto dopo un certo Roberto Recchioni… Mi sono sentito in imbarazzo a parlare dei miei lavori dopo che lui aveva appena parlato del suo nuovo faraonico progetto dai costi stellari!!!
Ma vabbè, prima o poi anch’io sarò lì. Questo è poco ma sicuro! Oltretutto, se riesco in qualche modo a recuperare la registrazione poi ve la posto!

E poi i tanti amici rivisti, le risate allo stand con Alessandro, Jessica e Marianna (in ordine di santità per il sopportarmi), le chiacchierate con Giorgio Gualandris (guardate il suo blog, materiale fumettistico di altissima qualità) e tanto altro… E anche un paio di contatti interessanti, sui quali non scucirò neanche una parola per scaramanzia. Dico solo che se entrassero entrambi (uno è estero, uno italiano) sarebbe davvero un bel colpo!

Insomma, è andata bene! Quello che mi disturba, è però sempre la stessa sensazione… Che sia necessario fare due cose per sfondare : leccare culi e avere culo. Probabilmente Freud sarebbe d’accordo, con tutte queste “fasi anali”. Invece a me sembrano solo FRASI anali, visto che vorrei farcela per conto mio e e senza dover abbassare la mia dignità. Ma tant’è. Se mi piace fare lo scrittore, è proprio perchè non vorrei avere troppi contatti con il mondo esterno.
Dovrei cercare anche di fare più “polverone” attorno ai miei lavori, tralasciando quel senso di inadeguatezza che mi permea ogni volta che mi confronto con gente più brava di me. O che semplicemente si vende meglio. Forse il mio problema è che ho sempre fretta. Sono sempre perennemente combattuto dal voler fare le cose per bene e il far uscire davvero queste cose. Bisognerebbe trovare un equilibrio tra le due cose!

E poi c’è la mia paura più grande : quella di arrivare ad un certo del mio percorso autoriale a non avere più idee. E ho sempre paura che questo momento possa arrivare da un momento all’altro. Speriamo di ritardarlo il più possibile.

Ad ogni modo rimango convinto di una cosa : mi hanno sempre detto che non ce l’avrei fatta e mi hanno sempre detto che il mondo del fumetto è un mondo estremamente difficile. Solo una delle due affermazioni è vera, e lascio a voi scoprire qual è.

It’s a long way to the top, if you wanna rock n’roll. Parole sante e rockeggianti.

Vi lascio con le foto, e alla prossima! Prossima che, tra l’altro, sarà a Milano dal 23 al 25 novembre al forum di Assago per la fiera di F COME FUMETTO. Aloha!

Marco

PS : per chi se li fosse perso a Lucca, tutti i fumetti sono ora disponibili per la spedizione nella sezione shop!

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