Lucca Comics 2013: We Got Game

milite post lucca-01E’ andata. Ero molto teso, molto agitato molto tutto. Questa edizione di Lucca Comics doveva darmi le risposte ad alcune domande che mi sono fatto nel corso dell’ultimo anno. E si, tra queste domande c’era anche la fatidica “dov’è il bagno”? E Lucca mi ha detto anche questo. Perché ho scoperto dove è possibile andare a soddisfare la propria naturale regolarità senza dover fare code interminabili nei bar o tentare la sorte nei fetidissimi bagni chimici. E sappiate che questo è un segreto che custodirò più gelosamente della formula della Coca Cola.

Ma scherzi a parte! Lo dico subito, a scanso di equivoci… Per me è stato un successo. E poteva andare anche molto meglio con qualche accorgimento in più, ma il dover pensare a tutti i dettagli fa si che se ne perda sempre qualcuno per strada. Ma francamente, me ne infischio!

Dunque, in questo momento mi sento come dopo una partita di basket tiratissima. Cuore che batte, adrenalina, il sudore gocciolante e le ginocchia in fiamme. La palla che scottava fino al canestro della sicurezza a 38 secondi dalla sirena. E quel canestro l’ha firmato il giocatore più improbabile di tutti, ovvero un gattino nero pestifero e inconsapevole che risponde al nome di Little Norby.
Se per la prima volta in fiera ho rischiato un sold out (e non con 10 copie, per dire…) è stato proprio merito suo. Ci ha fatto tanto penare e mai come quest’anno abbiamo completato il volume così di volata, ma devo dire che ne è valsa la pena. I complimenti ricevuti, adulti e bambini che sono venuti a cercarci apposta in fiera e l’entusiasmo generato ha fatto si che tutti gli sforzi venissero ripagati. Sono davvero soddisfatto e la mia menzione d’onore lucchese mi sembrava giusto darla a lui.
Ma ovviamente si arriva a vincere nei minuti finali solo se si ha una buona squadra. Il nostro centro (per il formato di stampa) Drag Queen VS Principescort ha tenuto botta sotto canestro e ha portato punti davvero importanti confermando quanto di buono aveva fatto l’anno scorso, aiutato dagli assist del piccolo straniero naturalizzato italiano V For Villain. E da buon playmaker, visto che in diversi ce l’hanno chiesto, vi annuncio anche che ci sarà un seguito alle storie di Dalvin & Zakael. I numeri ci dicono che possiamo permettercelo! 😉

Norby post Lucca-01

Poi la nostra ala forte Milite Ignoto ha come sempre tenuto bene il campo e l’altra vera sorpresa è arrivata dalla panchina… Shadows – La Ballata del Nero Cherubino ha giocato minuti di qualità nel ruolo di guardia tiratrice, colpendo con precisa lucidità. Nonostante il genere, nonostante le difficoltà che hanno i fumetti “seriosi” ad imporsi nei confronti del pubblico esigente (molto più che un fumetto comico, per dire) ha davvero ben figurato. E sono particolarmente contento, perché è un progetto su cui punto abbastanza e che mi consente di tirare fuori anche quella parte un po’ hard boiled che c’è dentro di me. Si insomma, passo da teneri gattini neri a inquietanti vendicatori che bruciano persone vive. C’è qualcosa di strano nella mia testa e non penso sia colpa dello shampoo.

Detto questo… La partita è stata intensa e oltretutto a rischio infortuni, perché nel campo (il padiglione Giglio) il rischio scivolata dovuto alla pioggia era all’ordine del giorno. Già, avrete intuito che anche quest’anno mi è piovuto sui fumetti, ahah! Ma stavolta ero preparato, con telone di plastica notturno e una statua di Mosè atta a dividere le acque. Ma la parte fantozziana del tutto è stata dettata dal discorso luci. Vi racconto come si è svolta la questione: i tendoni che ospitano il padiglione hanno formano delle navate con due aste metalliche che si intrecciano a x sopra le nostre teste. Ogni padiglione è composto ovviamente da diversi tendoni, quindi con tante x. Sui quattro “bracci” di queste x erano posizionate le plafoniere che illuminano le postazioni sottostanti. Ma le plafoniere non erano quattro, bensì tre per ogni x. Indovinate un po’ quale stand era PERFETTAMENTE sotto la zona senza plafoniere e con le pareti alte che quindi rendevano impossibile accedere correttamente alle luci delle altre?
Ecco, avete capito.
Va bene che avevo il nuovo fumetto intitolato Shadows, ma restare così al buio non era proprio cosa! Allora insieme al prode Camillo Bosco (ospite del mio stand con la sua autoproduzione DMS) siamo andati a spaccare i coglioni a più o meno tutta l’amministrazione possibile di Lucca Comics.
Dopo un lungo peregrinare kafkiano, viene in nostro soccorso una persona dell’organizzazione la quale ci dice “ragazzi, vi chiedo scusa, avete perfettamente ragione. A questo punto, per risolvere il disguido, vi AFFITTO un faretto.” Si avete capito bene. CI ha venduto un faretto! Io ho pagato la stessa cifra degli stand illuminati di fianco a me, ma sono senza luce. Per averla, ho dovuto scucire dei soldi in più. Italian Style.

Comunque, al di là di tutto… Per il resto è andato molto bene. La convivenza con Camillo e DMS è stata molto buona e sono contento che anche per loro le cose siano andate splendidamente. Sono bravi, ma ora per la maggior parte di loro (e penso soprattutto al parco sceneggiatori) viene il difficile, ovvero confermarsi con progetti e storie più lunghe.

shadows post lucca-01-01-01

Sparacchiando qua e là, che altro dire? Che sono stato tra i finalisti del Lucca Project Contest insieme al buon Valerio Giangiordano… Il nostro progetto si intitolava (anzi, si intitola ancora!) “Il Segreto di Dracula – La Vera Storia di Bram Stoker” ed è una biografia romanzata dello stesso Stoker. Non siamo stati fra i tre vincitori ma pazienza… Posso dire di avere avuto delle tavole esposte a Lucca Comics, e questo non è male! E’ stata una bella esperienza e comunque ora faremo girare il progetto. Penso che sia troppo “ardito” per le case editrici italiane, ma tant’è… Si può e si deve provare all’estero. Cari editor che SICURAMENTE mi state leggendo, se volete ne possiamo parlare! Ahaha! (e comunque sotto tra le foto vedrete le tavole esposte…)

Tra l’altro, apro e chiudo una parentesi vergognosa sulle polemiche scatenate dal contest… Per via di alcuni progetti già editi che quindi sono stati squalificati. Quello che mi ha fatto male è stato vedere quasi 200 commenti sulla pagina facebook dedicati appunto alla polemica, all’insulto (anche pesante) e quattro (dico proprio quattro!) di congratulazioni per i vincitori. Che tristezza vedere che la maleducazione fine a se stessa (perché poi tutto è nato da un tizio che aveva torto marcio) dilagare e soffocare tutto il resto. Ma del resto, se mi piace scrivere e inventare mondi è proprio perché questo in cui vivo non mi piace.
Complimenti quindi a Silvia Vanni e alla sua storia che è quella che più ha meravigliato la giuria, e da quel poco che ho visto direi che il progetto meritava parecchio!

Poi che dire… La fiera l’ho vista pochissimo come al solito, all’area Games non ci sono nemmeno entrato ma non era la mia priorità. Devo dire però bella la Self Area con tante belle autoproduzioni. Lo dico sempre… Ma diamo più spazio al fumetto indipendente! Ci sono così tante belle realtà che andrebbero promosse, a discapito di editorucoli truffaldini e arroganti che manco nei famosi cessi chimici dovrebbero stare. Quando le fiere di fumetto capiranno che dare più spazio agli autoprodotti può essere una chiave di volta per migliorare l’offerta fieristica e avere più espositori… Beh, saremo a cavallo.
Buona l’idea, tornando a parlare di Self Area, di accorparla all’Artist Alley. Ho dato un’occhiata supermegavelocissima, ma l’idea mi è sembrata davvero azzeccata e con tanti autori bravissimi. Ricordiamoci che si chiama Lucca COMICS & Games… Il fumetto dovrebbe avere lo spazio che merita.
Insomma, al di là degli incidenti di percorso penso che l’organizzazione si stia muovendo tutto sommato abbastanza bene. Resta il problema drammatico delle giornate dove nei padiglioni non ci si muove, ma quello temo che sia normale. Padiglioni più grandi? Più padiglioni? Più frammezzati? Non lo so onestamente. Ci sono troppe variabili da considerare per chi non è informato come me.
C’è da dire che io non ho trovato il fumetto italiano così moribondo come in molti potrebbero dire. Anzi, l’ho trovato molto vivo. E’ solo che non riesce ad arrivare al grande pubblico. L’unico che ci riesce (escludendo le edicole) è Zerocalcare. Bisognerebbe capire quali sono le motivazioni. E soprattutto pensare al fatto che dietro di lui c’è forse l’unica vera grande casa editrice italiana, la BAO. Ovvero l’unica casa editrice che si comporta da casa editrice e che valorizza davvero i suoi prodotti e i suoi talenti. E’ una cosa che va studiata.

Ringraziamento Cronache

Per il resto, non posso dire molto altro. Se non che ho avuto l’opportunità di conoscere nuove e belle persone, di rivederne altre a cui tengo e insomma di fare una vagonata di chiacchiere che mi basteranno fino alla prossima Lucca. Cioè, per dirvi… Finalmente ho conosciuto l’ultimo disegnatore di Milite Ignoto che mi mancava! Il mitico Luca Cicchitti! Conosciuti dal 2011 e mai visti prima… Pensa te! ^_^ Quando è arrivato così su due piedi allo stand pensavo fosse accompagnato da Raffaella Carrà!

Manca ancora all’appello Liana Recchione… Liaaaaa!!! Non mi tirare più pacchi la prossima volta! Ahaha!
E comunque, da questa Lucca ho anche imparato che dovrei cercare di investire più tempo nelle public relations professionali. E’ solo che… Non ne ho proprio il carattere. Già mi faccio sentire poco con gli amici, figuriamoci se devo mettermi a tampinare autori editori e compagnia bella. Anche perché, come ho detto a qualcuno di recente, in effetti ho un po’ l’indole del lupo solitario.

Indole che perdo quando parlo in radio a quanto pare… Sono curioso di sentire quante cazzate ho sparato con gli amici di Radio Impronta Digitale e in particolare per la trasmissione Mercury Comics, che hanno intervistato me e Camillo nella giornata di sabato. Ho tirato fuori il lato peggiore della mia comicità! Ahaha! Ma li saluto volentieri! ^_^

Insomma… Una bella partita. Di quelle combattute, tirate. Giocata contro grandi avversari (questo era il primo anno praticamente da solo tra gli editori “grandi”) e insomma… Sono tornato vittorioso! (anzi, meglio dire vincente come mi ha suggerito qualcuno… ^_^).

Che fare adesso? Fumettologicamente parlando mi aspettano un sacco di cose. Lucca è stata teatro anche di qualche incontro positivo sotto questo punto di vista e conferme importanti.
C’è chi mi ha detto che secondo lui avrei la stoffa per provare in Bonelli. Non lo so, mi spaventa un po’ la cosa. Del resto, la Bonelli è IL FUMETTO in Italia. Però il giudizio di questa persona è importante per me e so che se lo ha detto qualcosa ci avrà visto. Mi auguro di non fargli fare brutta figura! Ahah!
Avendo più tempo libero direi che per qualche mese posso finalmente dedicarmi interamente alla scrittura e affini. Vi dico solo che ho riempito un foglio A4 mettendo in colonna tutti i progetti per fine 2013-2014. Si ok, scrivo grande, in stampatello e anche un po’ storto però comunque è tanta roba! Con seguiti di progetti già esistenti e cose totalmente nuove. Perché un conto è vincere una partita, ma è trionfare in campionato che porta davvero qualcosa. E il mio obiettivo è l’anello NBA! 😉 Bisogna sempre puntare in altissimo per ottenere almeno qualcosa.
Certo è che c’è da lavorare e da migliorare. Tanto da migliorare. Non bisogna mai abbassare la guardia e bisogna sempre tirare avanti. Però mi sento di dire che per la prima volta da quando ho cominciato questo viaggio sento davvero che la strada è quella giusta. Non devo solo avere fretta di arrivare alla meta.

Chiudo con le ultime cosettine. In primis la tonnellata di foto che vedete sotto. Ringrazio Marianna e Cristina per gli scatti! E soprattutto Marianna per l’aiuto in fiera… Mi merito tutti gli sfottò che mi sono piombati addosso sui miei ritardi, giuramenti farlocchi e distanze mal calcolate! Ahahah!
Poi, importantissimo, ho aggiornato la sezione SHOP con le ultime autoproduzioni e gli ultimi gadget norbeschi (magliette e shopper). SOPRATTUTTO le magliette Keep Calm and Purrr che tanto successo hanno riscosso e che devo far ristampare a breve!

Che dire… Spero nei prossimi giorni di lanciarmi con qualche recensione dei volumazzi acquistati e qualche nuovo evento fieristico. Per il momento non ne ho in programma a breve, ma vedremo. Il campionato è appena cominciato. E se vi state chiedendo del come mai così tante metafore sul basket… Dai su, l’avete capito! 😉

Alla prossima!

Marco

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