Cartoomics 2014: ce semo… persi!

IMG_1089Lo so, lo so… Sono in ritardo con il post post-cartoomics (ahah, che sagace giuoco di parole) ma ho avuto dannatamente parecchio da fare in questi giorni.. Tra una mail importante che attendeva da giorni una lunghissima risposta, il lettering delle nuove strip, concorsi francofoni che necessitano cacofoniche scritte francofone e richieste pseudoassurde, correzioni di sceneggiature, stesure di nuovi soggetti supertrash, la stesura di un progetto fantasy che potrebbe essere una mezza svolta e quant’altro. E soprattutto una forte, fortissima stanchezza.

Dunque dunque, com’è andata in quel di Milano? Non mi nasconderò dietro a un dito medio: non bene come mi aspettavo.

Vendite dei fumetti bassine, gadget spesso snobbati e la sensazione di tanta fatica un po’ sprecata. Certo, c’è da dire che l’aspetto pubblicitario e d’immagine è sempre importante, che non avevo più le copie di Little Norby e che la posizione era come al solito un po’ defilata per non dire INCULATA, però.. Non basta e non mi basta. Insomma, un passo falso ci può stare, non è un problema, basta che sia un caso isolato. Il successo di Mantova deve comunque farmi guardare con fiducia verso il futuro! Verso l’infinito e oltre!!! MUAHAHAHAH!!! (la risata satanica è sempre un toccasana in questi frangenti).

IMG_1103-2500Però sono fioccati i complimenti! Dicevo con il mitico Alessandro (qui in una posa molto naturale) che è venuto sabato e domenica a darmi manforte e panforte allo stand… Se avessimo messo una tassa di 1 € per tutti quelli che hanno riso di gusto guardando i poster, le magliette o sfogliato dei fumetti saremmo diventati ricchi… E mi sono sentito come Zio Paperone quando in una storia voleva tipo tassare l’aria che respirano gli abitanti di Paperopoli, brevettandola o una roba del genere… Insomma, è comunque qualcosa questa ondata di complimenti involontari.

Meglio raccontare gli aneddoti divertenti, perché anche questa è stata una fiera fantozziana sotto tanti aspetti. In primis, i problemi organizzativi che impediscono come al solito un corretto arrivo in fiera per gli espositori un po’ sfigati come me che vanno la mattina presto del venerdì, e non il giorno precedente per allestire. Il problema principale è il parcheggio in fiera. Io ho pagato per avere il pass auto, ma il pass è solo in segreteria. E la segreteria è situata all’interno della fiera. Per chi non conoscesse il complesso di Rho Fiere, dal punto più vicino in cui posso lasciare la macchina alla segreteria ci vogliono 10 minuti, un paio di minuti in meno se sai già dove andare (e non è certo il mio caso). Per poi scoprire che i pass auto e espositori non sono in segreteria bensì in biglietteria. E ci vogliono altri 8 minuti scarsi a piedi. Dopo di che si torna alla macchina, si sale per la lunghissima rampa e si arriva in un parcheggio ovviamente pieno. E se lascio la macchina in doppia fila per scaricare gli scatoloni i diligenti inservienti impenitenti di Rho Fiere mi obbligano a spostarla. E il posto più vicino è tipo a 8 minuti scarsi a piedi dal mio stand (no, non è la biglietteria).

Ma in tutto questo… Quando arrivo allo stand, un’altra bella sorpresa mi attende. Non ci sono tavoli e sedie. Già. In quel momento, mi è salito il nazismo e lo spirito di qualche dittatore sudamericano sparso ha stuprato il mio, di spirito. Ma forte! Chi era lì si è accorto di come fossi fuori di melone… Perché la fiera era iniziata da tipo mezz’ora, io dovevo allestire tutto, ero da solo e non sapevo dove mettere la roba. E il pensiero di quanto ci avessero messo l’anno precedente a risolvere il mio problema di luce allo stand (ovvero attesa di un giorno e mezzo) mi aveva gettato nel panico. Già mi vedevo a piazzare tutto sugli scatoloni e fare l’elemosina come un barbone coperto però di pagine di fumetto e non da giornali.

Per fortuna sono accorsi in mio aiuto i prodi amici dell’Allagalla (piccolo editore torinese) che mi hanno prestato un tavolo. La mia disperazione poteva placarsi momentaneamente.

IMG_1087-2500Devo dire che comunque qui l’organizzazione mi ha stupito facendomi aspettare solo un’oretta scarsa. La fortuna è stata che eravamo in diversi con lo stesso problema… Questo penso che ovviamente abbia aiutato. Il tempo di finire di scaricare, e i tavoli sono arrivati! A quel punto, ho montato lemme lemme il tutto e per ora di pranzo ero pronto. Avevo perso un terzo di giornata ma vabbè… Sapete come sono e come la penso sul venerdì fieristico: ‘na merda. Poca gente ed è perlopiù un momento buono per fare public relations. In tutto questo sorvolo l’aspetto luci… Nel senso che come al solito non avevo la plafoniera sopra la testa. Sarebbe già la terza volta, ma c’è da dire che alla mia sinistra avevo comunque dei giganti finestroni che aiutavano notevolmente. Stavolta, nella malasorte è andata bene.

Ma il vero trauma, doveva ancora manifestarsi…
Nella foga della mattinata non me ne ero accorto, ma la mia postazione era molto vicina ad un palco. Non il palco cosplay, ma quello delle esibizioni musicali. Si, avete capito bene: esibizioni musicali. Cioè, avrei preferito di gran lunga il ring del wrestling. Perché non so se lo sapete, ma la moda del 2014 è quella di avere il wrestling nelle fiere di fumetto. L’anno prossimo vedremo finalmente gli stand per gli speed date? Per la donazione degli organi? Organizzeranno tornei di curling? I banchi del pesce? Ah quelli ci sono già, parlando di sushi… Comunque.
Dicevo! Il trauma dell’avere il palco musicale è che c’erano band tutto il giorno e per tutti e tre i giorni. Nell’ordine: il venerdì quattro cover band di cartoni animati. Ho sentito così tante volte la sigla di dragon ball che volevo morire. Oltretutto c’era anche qualcuno che stonava da pazzi e che martoriava le sigle in malo modo. Il sabato: tributo ai Rolling Stones, tributo ai Beatles, Tributo agli Oasis (peggiori in campo per distacco) e tributo Red Hot Chili Peppers. La domenica tributo ai Ramones (forse i migliori, e questo la dice lunga), tributo agli Who, tributo Queen e Tributo Springsteen. Il tutto in un’acustica oscena, per gli ovvi motivi del luogo non consono. Questo ha fatto salire il mio livello di irritabilità alle stelle… E oltretutto la musica impediva di parlarsi da standista a lettore. Ora non voglio dire, ma non riuscire a parlare e ad avere un approccio con i possibili lettori è estremamente deleterio. Io non faccio fumetti che si vendono da soli (tipo Ratman, per citarne uno a casissimo visto che il Leo nazionale era proprio a Cartoomics) e che non sono per niente famosi ergo questo mi impedisce di fare il mio lavoro. Che poi io non sono lo standista avvoltoio che ti salta addosso e che ti stupra il cervello a suon di chiacchiere, però insomma… Quando posso, un minimo cerco di rompere il ghiaccio. Magari con chi è indeciso o è curioso. Questa è una cosa che va messa in conto… E va messo in conto il fatto che la musica sparata a tutto volume non invogliasse così tanto la gente a girare in quel lato della fiera che già era poco battuto di suo.

IMG_1104-2500Insomma, questo unito a tante altre piccole cose ha fatto si che non sia stata un’esperienza esaltante. Però onestamente chissene, si guarda avanti! E il futuro riserverà eventi migliori, questo è poco ma sicuro. Sono tra l’altro contento che invece ad altre persone a cui sono affezionato sia andata bene (in primis la Manfont, poi i ragazzi di Damage Comix, gli Evil Company e la stessa Allagalla per esempio) e sono contento per loro. Ho rivisto il mitico team di Paolo Linetti e del suo Studio Ebi e sono contento di aver conosciuto un po’ di persone nuove, come le mie simpatiche dirimpettaie di stand di Hop Edizioni per esempio. Per cui, avanti così!
E vorrei rendervi partecipi del fatto che solo ieri ho finito di digerire la malefica pizza kebab presa sabato sera, in preda ad una fame chimica violenta. Era talmente grondante ingredienti che non riuscivo nemmeno a tagliarla.
Ci tengo tra l’altro anche a salutare Lidia e Nino, che come ogni anno ormai mi ospitano nella loro magione nell’hinterland milanese per la durata della fiera. E mi trattano come un re! Grandi ragazzi!

Dunque dunque, prossimo appuntamento… Di grossi eventi ci sarà sicuramente Torino Comics tra una ventina di giorni e la presentazione di Shadows alla fumetteria Guruguru tra una settimana circa. Per tutto il resto, c’è il mio blog! Perché la mastercard non ce l’ho…

Vi lascio con due foto striminzite, e alla prossima!

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